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	<title>Alexander Brucolini - fotografo foligno &#187; Si parla di&#8230; fotografia</title>
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	<description>fotografo professionista foligno</description>
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		<title>Noi vediamo [...] secondo l’educazione che abbiamo ricevuto</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 08:39:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Si parla di... fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Aforismi]]></category>
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		<description><![CDATA[Noi vediamo, come si dice, secondo l’educazione che abbiamo ricevuto. Nel mondo vediamo solo ciò che abbiamo imparato a credere che il mondo contenga. Siamo stati condizionati ad “aspettarci” di vedere. E, in effetti, tale consenso sulla funzione degli oggetti ha una validità sociale. Come fotografi però, dobbiamo imparare a vedere senza preconcetti. Guardate gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Noi vediamo, come si dice, secondo l’educazione che abbiamo ricevuto. Nel mondo vediamo solo ciò che abbiamo imparato a credere che il mondo contenga. Siamo stati condizionati ad “aspettarci” di vedere. E, in effetti, tale consenso sulla funzione degli oggetti ha una validità sociale. Come fotografi però, dobbiamo imparare a vedere senza preconcetti. Guardate gli oggetti di fronte, da sinistra, da destra. Osservate come le loro dimensioni crescano mentre vi avvicinate, come essi si compongano e ricompongano quando vi spostate lateralmente. Gradualmente appaiono i rapporti tra gli oggetti, che talvolta si fissano in modo definitivo. E’ questa la vostra fotografia.</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Aaron Siskind</strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Questa frase si lega concettualmente al procedente articolo sull&#8217;aforisma di <strong>Neil Leifer &#8220;<a href="http://www.alexanderbrucolini.com/la-fotografia-non-mostra-la-realta/"><em>La fotografia non mostra la realtà, mostra l’idea che se ne ha</em>.</a>&#8221; </strong>ed in maniera più diretta ed esplicita ci pone di fronte al difficile rapporto tra fotografia ed &#8220;educazione&#8221;, ci esorta a liberaci dai preconcetti per sviluppare una nuova visione del soggetto ed interpretare in maniera nuova ciò che abbiamo davanti&#8230; Questa volta aggiungerei, come è mi è stato fatto notare, un concetto che davo per scontata ma che vale la pena ricordare: </p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>&#8230; a patto che si abbia qualcosa da dire! </em>&#8220;</p>

	Tags: <a href="http://www.alexanderbrucolini.com/tag/aforismi/" title="Aforismi" rel="tag">Aforismi</a>, <a href="http://www.alexanderbrucolini.com/tag/citazioni/" title="Citazioni" rel="tag">Citazioni</a><br />
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		<title>La fotografia non mostra la realtà&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 07:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Si parla di... fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[La fotografia non mostra la realtà, mostra l’idea che se ne ha. Neil Leifer Niente di più vero&#8230; Per quanto un fotografo si sforzi di mantenere una visione più obiettiva e distaccata nel raccontare per immagini un evento ci sarà sempre una qualche contaminazione derivante dalla sua visione e da agenti esterni. E&#8217; inevitabile, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong>La fotografia non mostra la realtà, mostra l’idea che se ne ha.</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Neil Leifer</strong></p>
</blockquote>
<p>Niente di più vero&#8230; Per quanto un fotografo si sforzi di mantenere una visione più obiettiva e distaccata nel raccontare per immagini un evento ci sarà sempre una qualche contaminazione derivante dalla sua visione e da agenti esterni.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; inevitabile, la fotografia del resto, come altre forme d&#8217;arte, è pur sempre un&#8217;interpretazione personale di chi esegue l&#8217;atto fotografico. La formazione, la cultura personale, l&#8217;ambinete in cui si vive ed il periodo storico stesso in cui si eseguono le riprese fotografiche portano ad un condizionamento più o meno marcato ed inconsapevole del risultato finale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3468"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Del resto cos&#8217;è la realtà? siamo sicuri che esista un&#8217;unica e imprescindibile, vera realtà?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Anche nella vita quotidiana siamo abituati ad &#8220;idealizzare&#8221; il mondo che ci circonda, a vedere le cose a proprio modo che spesso non è lo stesso se confrontato con altre persona&#8230; alcune volte ci sono piccole sfumature, altre differenze abissali.</p>
<p style="text-align: justify;">La fotografia <strong>&#8220;&#8230;mostra l&#8217;idea che se ne ha&#8221; </strong>e viene assorbita dallo spettatore in base alle proprie esperienze di vita. E&#8217; pur vero che esistono cliché universali (validi per il mondo occidentale, non altrettanto per altre culture) che possono ricondurre l&#8217;osservatore a concetti e situazioni comuni ma alla fine &#8220;la realtà idealizzata&#8221; dell&#8217;autore può essere solo &#8220;avvicinata&#8221; marginalmente senza avere la certezza di aver compreso appieno il messaggio.</p>

	Tags: <a href="http://www.alexanderbrucolini.com/tag/aforismi/" title="Aforismi" rel="tag">Aforismi</a>, <a href="http://www.alexanderbrucolini.com/tag/citazioni/" title="Citazioni" rel="tag">Citazioni</a><br />
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		<title>Italia: status quo</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 09:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Si parla di... fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Aforismi]]></category>
		<category><![CDATA[Citazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Concept]]></category>

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		<description><![CDATA[Ripropongo uno scatto di qualche tempo fa (mar. &#8217;11) realizzato per il 150° Anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia&#8230; Giorni di ipocrisia e incoerente patriottismo già passato e dimenticato. Nessuna pretesa tecnica nella realizzazione della foto ma un concept sempre più attuale dello &#8220;status quo&#8221;&#8230; anche se poi l&#8217;ago della bilancia pende sempre più da una parte&#8230; e di &#8220;status [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ripropongo uno scatto di qualche tempo fa (mar. &#8217;11) realizzato per il 150° Anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia&#8230; Giorni di ipocrisia e incoerente patriottismo già passato e dimenticato.</p>
<p><span id="more-3440"></span></p>
<p>Nessuna pretesa tecnica nella realizzazione della foto ma <strong>un concept sempre più attuale dello </strong><em><strong>&#8220;status quo&#8221;&#8230;</strong> anche </em>se poi l&#8217;ago della bilancia pende sempre più da una parte&#8230; e di <em>&#8220;status quo&#8221;</em> c&#8217;è nè sempre meno. </p>
<p>Nel 2007 Ligabue anticipava i tempi&#8230; o già la situazione era critica??!! Ma da quanto è che viviamo in questo &#8220;<em>Status quo</em>???!!!&#8221;</p>
<blockquote>
<div> </div>
<div>Buonanotte all’Italia con gli sfregi nel cuore<br />
e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere<br />
e la guarda distratto come fosse una moglie<br />
come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie [...]</div>
</blockquote>
<p style="text-align: right;"><span style="text-decoration: underline;"><em>Buonanotte all&#8217;Italia &#8211; Luciano Ligabue (© 2007)</em></span></p>

	Tags: <a href="http://www.alexanderbrucolini.com/tag/aforismi/" title="Aforismi" rel="tag">Aforismi</a>, <a href="http://www.alexanderbrucolini.com/tag/citazioni/" title="Citazioni" rel="tag">Citazioni</a>, <a href="http://www.alexanderbrucolini.com/tag/concept/" title="Concept" rel="tag">Concept</a><br />
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		<title>E&#8217; logico tutto questo?</title>
		<link>http://www.alexanderbrucolini.com/e-logico-tutto-questo/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 17:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Si parla di... fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;E&#8217; logico tutto questo?&#8221; Così esordisce una mail di un carissimo amico inviatami questo pomeriggio con un allegato uno screenshot di una foto trovata in rete. Direi che di logico c&#8217;è ben poco, ma procediamo con calma. Dall&#8217;immagine tutto lascia intendere che questa agenzia di ADV utilizzi queste due foto per promuovere la sua attività [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;E&#8217; logico tutto questo?&#8221;</em> Così esordisce una mail di un carissimo amico inviatami questo pomeriggio con un allegato uno screenshot di una foto trovata in rete.</p>
<p style="text-align: justify;">Direi che di logico c&#8217;è ben poco, ma procediamo con calma. Dall&#8217;immagine tutto lascia intendere che questa agenzia di ADV utilizzi queste due foto per promuovere la sua attività infatti nella descrizione leggiamo: &#8220;<em>scegli il giusto modo di comunicare&#8230;</em>&#8221; Ebbene se si utilizzano foto altrui per proporre la propria creatività credo che di creativo ci sia bene poco, anzi nulla. Se ancora non fosse chiaro le due foto sono del sottoscritto.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto ho commentato la foto chiedendo: <em>&#8220;Scusate, dove avete preso queste foto?&#8221;</em> Mi è stato risposto: &#8220;<em>sotto autorizzazione di.. (la modella)&#8221;</em>. Visto che sono dei professinisti dovrebbero sapere che fino a prova contraria il fotografo è proprietario della foto e che utilizzare delle immagini senza autorizzazione &#8211; oltretutto a scopo commerciale &#8211; è una palese violazione del diritto d&#8217;autore. Ma non finisce qui&#8230; Giustamente per dare un tocco di &#8220;classe&#8221; le foto sono state anche tagliate ed elaborate con un viraggio tendente al rosso (??) e ciliegina sulla torta il tutto è stato condito con un paio di scritte ed il loro logo bene in evidenza. Neanche a dirlo&#8230; citare l&#8217;autore sarebbe stato un sacrilegio!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Credo sia abbastanza chiaro&#8230; <em>No, non è logico tutto questo</em>!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3278"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Prima di imbattermi in questo post ho cercato di trovare qualche spiegazione plausibile ma non è logico pensare che le foto così strutturate pubblicizzino la modella o qualsiasi altra cosa, se così fosse la comunicazione non è certo il loro forte&#8230; Quello che più mi indigna è il fatto che qualcuno spacci per proprio il lavoro e le idee altrui, così in bella vista&#8230; su di un social network senza alcun ritegno e a questo punto &#8211; spero, anche se mi resta difficile crederlo &#8211; senza la consapevolezza di quello che si sta facendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sarebbe tanto da dire, ma mi fermo qui e vi lascio con gli scatti originali.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.alexanderbrucolini.com/wp-content/uploads/2012/03/DSC_3025.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3287" title="DSC_3025" src="http://www.alexanderbrucolini.com/wp-content/uploads/2012/03/DSC_3025.jpg" alt="" width="600" height="902" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.alexanderbrucolini.com/wp-content/uploads/2012/03/DSC_3064a.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3288" title="DSC_3064a" src="http://www.alexanderbrucolini.com/wp-content/uploads/2012/03/DSC_3064a.jpg" alt="" width="600" height="902" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>La foto decantata&#8230;</title>
		<link>http://www.alexanderbrucolini.com/la-foto-decantata/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 12:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Aforismi]]></category>
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		<description><![CDATA[Non decantare nel senso di lodare smisuratamente, magnificare o celebrare  ma rendere qualcosa trasparente, eliminandone gli aspetti distorti. Ebbene si! Le foto sono come dei buoni vini rossi; i rossi invecchiati, i rossi caldi, strutturati o corposi che per essere assaporato appieno vanno lasciati riposare e ossigenare per poterne apprezzare appieno le proprietà organolettiche.  Nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non decantare nel senso di lodare smisuratamente, magnificare o celebrare  ma rendere qualcosa trasparente, eliminandone gli aspetti distorti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ebbene si! Le foto sono come dei buoni vini rossi; i rossi invecchiati, i rossi caldi, strutturati o corposi che per essere assaporato appieno vanno lasciati riposare e ossigenare per poterne apprezzare appieno le proprietà organolettiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3226"></span></p>
<p style="text-align: justify;"> Nel tempo mi è capitato diverse volte di terminare una sessione fotografica e preso dall’enfasi del momento di iniziare ad elaborare quelle che reputavo le immagini migliori. Beh spesso è stato controproducente&#8230; nei giorni a seguire, dopo un attenta analisi ho cambiato più volte idea e quella che ad un primo sguardo reputavo un’immagine valida non si è rivelato poi la migliore.</p>
<p style="text-align: justify;">Le foto vanno “osservate” con attenzione, nei minimi dettagli, vanno sviscerate al di la del primo approccio visivo, un’analisi attenta ed accurata è fondamentale per una buona riuscita dell’immagine finale.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ pur vero che negli anni il processo mentale di analisi si fa più approfondito, critico e anche più veloce e che molti processi vengono controllati prima della realizzazione della foto stessa; ma qualcosa può sempre sfuggire!</p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque osservi una fotografia sa dire a priori se l’immagine è piacevole o se c’è qualcosa di poco convincente; magari non riesce ad identificare quali siano gli elementi di disturbo che la rendono poco attraente ma si accorge comunque che qualcosa non va…</p>
<p style="text-align: justify;">Chi si occupa di fotografia deve invece riuscire a percepire ed interpretare le note stonate che rovinato l’immagine&#8230; un’illuminazione sbagliata, uno sfondo che distoglie l’attenzione dal soggetto, una composizione poco convincente, un messaggio che non acquista forma e quindi rende la foto fine a stessa. E’ un esercizio che richiede sacrificio e molta molta autocritica; ma che nel tempo ripaga portando a risultati sempre migliori.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi fate decantare le vostre foto… Svisceratele, stampatele, osservatele, ribaltatele, tagliatele e distruggetele se necessario; solo così sarete certi di aver fatto il massimo per realizzare quello che vi eravate prefissati!!!</p>

	Tags: <a href="http://www.alexanderbrucolini.com/tag/aforismi/" title="Aforismi" rel="tag">Aforismi</a>, <a href="http://www.alexanderbrucolini.com/tag/citazioni/" title="Citazioni" rel="tag">Citazioni</a><br />
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		<title>Se la foto non è buona&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 11:02:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Si parla di... fotografia]]></category>
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		<description><![CDATA[Se la foto non è buona, vuol dire che non eri abbastanza vicino. Robert Capa E’ da qualche tempo che rifletto su questa frase di Robert Capa… quale è il vero significato che si cela in queste parole? Deve essere interpretata così come è oppure ha un significato più profondo ed intimo?  Certo, Capa era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Se la foto non è buona, vuol dire che non eri abbastanza vicino.</em></strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Robert Capa</em></strong></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">E’ da qualche tempo che rifletto su questa frase di Robert Capa… quale è il vero significato che si cela in queste parole? Deve essere interpretata così come è oppure ha un significato più profondo ed intimo?</p>
<p style="text-align: justify;"> Certo, Capa era un fotoreporter e le sue foto hanno documentato ben cinque conflitti bellici, quindi il fatto di trovarsi <strong>“vicini alla scena” </strong>per avere una <strong>“buona foto”</strong> potrebbe giustificare di per sè l’esigenza della distanza fisica tra fotografo e scena (da tenere in considerazione anche le limitazioni tecniche dell’epoca).</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3060"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ma la stessa frase può essere interpretata anche in altri modi, a me piace pensare che <strong>“il non essere abbastanza vicino”</strong> si riferisca ad una condizione più psicologica che fisica, un approccio mentale del fotografo rapportato allo scenario, qualunque esso sia; un paesaggio, una persona da ritrarre o una campagna pubblicitaria da sviluppare.</p>
<p style="text-align: justify;"> Ecco che <strong>“l’essere abbastanza vicino” </strong>si trasforma nella capacità e nella sensibilità di chi sta fotografando di entrare in contatto con il soggetto e poterlo rappresentare al meglio. E’ la sensibilità fotografica che prescinde dalla tecnica, è l’istinto e la razionalità allo stesso tempo di immergersi <strong>“dentro il soggetto”</strong> e coglierne l’intimo.</p>
<p style="text-align: justify;"> Voi cosa ne pensate? Che interpretazione date a questa frase?</p>

	Tags: <a href="http://www.alexanderbrucolini.com/tag/aforismi/" title="Aforismi" rel="tag">Aforismi</a>, <a href="http://www.alexanderbrucolini.com/tag/citazioni/" title="Citazioni" rel="tag">Citazioni</a><br />
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		<title>Isabella Caro: morta la modella di &#8220;No Anorexia&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 13:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aveva posato nuda per Oliviero Toscani e le foto sui cartelloni pubblicitari di molte città, per una campagna contro l&#8217;anoressia, avevano fatto molto discutere, tanto che la diffusione dello spot era stata vietata dal giurì della pubblicità. Appariva scheletrica, con i suoi 31 chili per 1 metro e 65 di altezza. Isabelle Caro, modella e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Aveva posato nuda per Oliviero Toscani e le foto sui cartelloni pubblicitari di molte città, per una campagna contro l&#8217;anoressia, avevano fatto molto discutere, tanto che la diffusione dello spot era stata vietata dal giurì della pubblicità. Appariva scheletrica, con i suoi 31 chili per 1 metro e 65 di altezza. Isabelle Caro, modella e attrice francese, è morta a 28 anni in ospedale per una polmonite, devastata dall&#8217;anoressia di cui soffriva dall&#8217;età di 13 anni. Lei stessa aveva raccontato la sua malattia in un&#8217;autobiografia, &#8216;La ragazza che non voleva crescere&#8217;. Isabelle è morta a Tokyo, a metà novembre, ma la notizia si è diffusa solo nelle ultime ore.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.alexanderbrucolini.com/wp-content/uploads/2010/12/ana_1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1873" title="ana_1" src="http://www.alexanderbrucolini.com/wp-content/uploads/2010/12/ana_1.jpg" alt="" width="500" height="260" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Considerazioni sul TFP</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 05:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Si parla di... fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho già parlato del TFP (e TFCD) in maniera distaccata e più obiettiva possibile cercando di spiegarne in breve il significato e lo scopo;  vorrei invece soffermarmi ora su considerazioni più personali e analizzarne alcuni aspetti. Il TFP è ormai universalente praticato da fotoamatori alle prime armi e aspiranti fotomodelle, entrambi con lo stesso scopo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho già parlato del TFP (e TFCD) in maniera distaccata e più obiettiva possibile cercando di spiegarne in breve il significato e lo scopo;  vorrei invece soffermarmi ora su considerazioni più personali e analizzarne alcuni aspetti.</p>
<p>Il TFP è ormai universalente praticato da fotoamatori alle prime armi e aspiranti fotomodelle, entrambi con lo stesso scopo, quello di arricchire un portfolio o ampliare un book fotografico senza per questo investire un capitale.</p>
<p><span id="more-429"></span><br />
Fin qui tutto normale&#8230; ma se analiziamo l&#8217;uso del TFP su livelli qualitativi e professionali più elevati vediamo che questo rapporto fotografo/modella non è ben visto da molti e in alcuni casi viene proprio evitato a priori come se non fosse degno di appartenere al mondo della fotografia professionale.</p>
<p>Questo atteggiamento è presente in entrambe le categorie, fotografi e modelle, con maggiore diffusione tra quest&#8217;ultime che dopo una o due sessioni di shotting si sentono &#8220;arrivate&#8221;&#8230; e quindi &#8220;perhè posare gratis??? Magari per un fotografo locale&#8230; mica è tizio di Roma o caio di Milano!!! &#8230;e che vantaggi potrei mai avere???&#8221;</p>
<p>Questi sentimenti per il TFP nelle &#8220;modelle&#8221; sono più veri e radicati nella misura in cui più ci si allontana dalle grandi città e dai centri della moda: paradossalmente evita di più il TFP chi invece ne dovrebbe maggiormente usufruire.</p>
<p>Stesso attegiamento lo si riscontra nei fotografi, che, dopo essere passati al professionismo, eliminano dal vocabolario il termine TFP decretando, a mio avviso,in molti casi la morte della ricerca personale, della creatività e della crescita professionale!</p>
<p>Anche in questo caso la vicinanza con le grandi città determina un andamento direttamente proporzionale all&#8217;attidudine al TFP.<br />
Più il fotografo è sensibile e dedito alla fotorgafia e più ne comprende l&#8217;utilità e non ne disdegna l&#8217;uso.</p>
<p>L&#8217;analisi potrebbe anche essere ingannevole, per carità! In una grande città la densità di popolazione potrebbe indurre in inganno, certamente le modelle e i fotografi sono molti di più e quindi si trova un maggior numero di persone disponibili al TFP ma l&#8217;impressione che ho è che non ci sia una vera proporzionalità in base al numero degli abitanti.</p>
<p>Credo invece che entri in gioco una mentalità diversa, molto più attenta a quello che il TFP potenzialmente può offrire a entrambe le categorie</p>
<p>Ecco quindi che spesso una sessione TFP non viene certo disdegnata e diventa il miglior mezzo per aggiornare il proprio book, non è più tempo perso e anche un fotografo, anche se non famoso, può risultare utile e valido allo scopo.</p>
<p>Dall&#8217;altro lato anche il fotografo &#8220;arrivato&#8221; non disdegna una sessione TFP che gli permette di lavorare in completa libertà, libero da vincoli contrattuali e commerciali e dando sfogo alla creatività o semplicemente alla sperimentazione di nuove tecniche.</p>
<p>Credo sia questo il giusto approccio al TFP/TFCD, senza troppi vincoli o pregiudizzi, del resto ogni fotografo o modella non era NESSUNO prima di diventare QUALCUNO!!! Una modella anche alle prime armi si potrebbe rivelare una sorpresa come un fotografo emergente un asso delle luci!</p>
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