Chi mi conosce di persona sa che non amo ritoccare eccessivamente le fotografie… al contrario i miei sforzi sono rivolti a realizzare una buona foto in fase di scato. E’ però innegabile che ormai il fotoritocco è attività comune ed indispensabile. Ci sono però alcuni campi in cui il fotoritocco deve essere più “leggero” e meno “invasivo” possibile rispetto ad altri.
Questo è il caso dei book fotografici realizzati per essere presentati alle agenzie e per rappresentare nel modo più veritiero il soggetto ripreso.
Posizionando il mouse sopra la foto, potete osservare il lieve e quasi impercettibile restyling eseguito su Eleonora. Sono state eliminate solo piccole imperferzioni della pelle che il trucco non è riuscito a coprire efficacemente.
1 commento
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Concordo pienamente. Per me un limite invalicabile è rappresentato dal mantenimento anche in ritocco della grana della pelle, che non dovrà mai assomigliare a cera fusa. Eppure molti tutorial fuorvianti di sedicenti guru del ritocco invitano a levigare sino al punto che non ci troviamo più di fronte ad una fotografia, ma ad un’illustrazione. I ritoccatori veri evitano di spingersi a questo punto e del resto le vere riviste internazionali di moda mantengono, pur eliminando le imperfezioni delle modelle, una struttura dei pori superficiali piuttosto credibile.